Gpx_track: Percorso e profilo dell'escursione:

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Distanza: kilometer
Elevazione (min): meter
Elevazione (max): meter

Il Rifugio Contrin era in origine un edificio eretto nel 1909 dagli austriaci come sede militare e divenne poi base del comando Austriaco, da dove impartivano gli ordini per il vicino fronte sul confine Italo/Austiaco. Il territorio fu teatro di scontri della I guerra mondiale e ancora oggi è possibile visitare le svariate trincee e postazioni. Tanto è ancora il filo spinato che si può trovare in questi luoghi, e non è raro il ritrovamento di bossoli, schegge e altri reperti risalenti la grande guerra. Una piccola raccolta di questo materiale è possibile osservarla all'interno del Rifugio Contrin (foto 1). L'edificio fu distrutto dai colpi dei cannoncini da montagna portati in cima alla forcella dell'Ombretta dalla 205 compagnia del battaglione alpino Val Cordevole. I ruderi furono donati nel 1921 in occasione della 2 adunata nazionale all'Associazione Nazionale Alpini, di cui era presidente Andreoletti, già capitano degli alpini, comandante della compagnia che distrusse il rifugio austriaco. L'A.N.A. si mobilitò e ricostruì il Rifugio Contrin nel 1923 e ne mantiene tuttora la gestione.

Il Rifugio Contrin si trova in fondo all’omonima “Val Contrin” a 2016 m di altitudine, nel territorio di Canazei in Val di Fassa ai piedi del Gruppo della Marmolada, con diverse vette di oltre 3.000 metri che spiccano al suo cospetto, tra queste il Gran Vernel, Piccolo Vernel, Cima Ombretta, Sasso Vernale e Cima Uomo.

Il rifugio si trova a meno di 6 km dal paese di Alba di Canazei, raggiungibile facilmente a piedi o in MTB grazie ad una agevole strada sterrata. Diventa meta giornaliera o posto di sosta e di pernottamento per diverse attraversate escursionistiche, tra le quali l’alta via delle Dolomiti nr.2, la Monaco-Venezia, ultima ma non meno importante l’internazionale “Via Alpina”, rotta che collega 6 nazioni tutte confinanti con le Alpi. Arrivo di tappa anche per un circuito MTB – “la Ronda Grande”
Oltre quindi a meta finale di gite tranquille di mezza giornata, e’ un ottimo punto di partenza per escursioni di ogni livello, dall’arrampicata al semplice girovagare per boschi alla scoperta di animali selvatici, come caprioli, cervi, camosci o le tante marmotte che ogni giorno affollano i ripidi pendii di queste valli.
Si raggiunge da Alba di Canazei (foto 4), dal parcheggio della funivia Ciampac, in circa 2 ore. E' buona base di partenza per le escursioni sul massiccio Ombretta Sasso Vernale e per le traversate del ghiacciaio della Marmolada dalla Forcella omonima al  Pian dei Fiacconi o lungo l'impegnativa via Ferrata della Cresta ovest che porta in cima. Verso ovest si può raggiungere il Passo delle Cirelle e da qui calare al passo San Pellegrino oppure  dirigersi verso il Col Ombert e il sottostante Passo di San Nicolò. Rimane aperto  nella stagione estiva dal 20 giugno al 20 settembre.



Il percorso

Il percorso, uguale in andata e ritorno é impegnativo nei tratti iniziali e terminali sia per la pendenza che per il fondo, porta al rifugio Contrin, ottimo punto panoramico e di ristoro, ai piedi del versante sud della Marmolada.
L'accesso principale è da Alba di Canazei (1.517 m) nei pressi della funivia dove inizia la mulattiera sentiero n. 602, che con una fitta serpentina nel bosco porta a superare il ripido dislivello iniziale della valle uscendo presso la Baita Locia Contrin (1.736 m). Il sentiero si fa poi pianeggiante e attraversa una zona di rado bosco per entrare negli spaziosi pascoli della valle. Si cammina in uno scenario grandioso di cime che circondano la valle su ogni lato. A destra il Colac, a sinistra il Vernel (foto 8) e la Marmolada (foto 14 e 15), mentre verso est si erge il monumentale torrione della Cima di Ombretta (foto 9). Si attraversa il Ruf de Contrin (foto 2 e 3), si raggiunge il Rifugio Mèlga Cianci, andando poi in diagonale verso il Rifugio Contrin (2.016 m) che domina da un dosso. Lo si raggiunge con alcuni tornanti disegnati in un bosco di radi larici con un tempo complessivo di circa 2 ore (foto 5,6,7).

Variante

Dopo il pranzo presso il rifugio ci si può incamminare nella alta valle, sempre sul sentiero 608, verso il Passo San Nicolò (foto 10) che divide la Val di Contrin (foto 12) dalla Val di San Nicolò (foto 13) e l'omonimo rifugio che si trava poco distante dal passo (foto 11), a 2338 m di altitudine che si raggiunge in poco più di un ora dal Rifugio Contrin. Qui la vista spazia a 360 gradi sulle cime con una stupenda vista sulla parete sud della Marmolada, sui Vernel e sul Gruppo Ombretta Vernale.
Oltre che dal versante est per la Val Contrin, il rifugio San Nicolò si raggiunge agevolmente, ad eccezione dell'ulltimo tratto, dal versante ovest di Val San Nicolò accessibile da Pozza di Fassa. Da qui, il ritorno sarebbe più facile per la valle San Nicolò, scendendo prima verso la Baitade alle cascate e poi lungo la valle verso Pozza di Fassa.

Nel nostro caso dobbiamo invece scendere e incrociare piu avanti lo stesso sentiero che dal Rifugio Contrin porta verso Alba di Canazei.



 

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